Uno spazio indipendente di pensiero e pratica
Più possibilità.
Più umanità.
L’intelligenza artificiale al servizio dell’autonomia e della capacità di agire delle persone.
Aiutare le persone a comunicare, creare, comprendere e agire. Esplorare ciò che diventa possibile quando la tecnologia rafforza la nostra capacità di dare forma alla vita.
Esplora i progetti ↗Partiamo dalla domanda ↓
Le possibilità hanno bisogno di una direzione umana.Ricerca. Creatività. Relazioni umane.Di Marco Barbesta
01 / La domanda
L’AI può fare sempre di più.
Ma che cosa deve restare umano?
Il nostro giudizio. La nostra voce. La libertà di scegliere. Le relazioni che danno senso alla vita. Human Agency AI parte da qui: dalla persona e dalle possibilità che la tecnologia può contribuire a restituire, ampliare o aprire.
Per «human agency» intendiamo la capacità di capire ciò che accade, esprimere ciò che conta e incidere su ciò che verrà. È il filo che unisce una conversazione, un’opera creativa e una decisione importante.
02 / Le idee nella pratica
Progetti diversi.
Un filo umano comune.
Dalla comunicazione assistita a una cabina di pilotaggio simulata, dal dialogo quotidiano all’esplorazione creativa: contesti diversi per la stessa domanda. L’AI aiuta la persona a rimanere protagonista?
Simulazione · Giudizio · Controllo umano
X-Plane 12 con l’AI
e il Progetto Trident
Quando un’AI può agire, chi mantiene i comandi?
La cabina di pilotaggio simulata offre un contesto impegnativo per la collaborazione tra persona e AI: complessità, incertezza, condizioni che cambiano e decisioni da comprendere. È il modello da cui nasce l’esplorazione di Trident sul confine tra il supporto dell’AI e il suo intervento.
La questione va ben oltre l’aviazione. Una persona deve poter comprendere una raccomandazione, contestare un intervento e riprendere il controllo quando il sistema sbaglia. Un pulsante di approvazione, da solo, non rende il controllo effettivo.
Dalla cabina di pilotaggio a una domanda verificabile +
L’attuale orientamento del progetto universitario collegato a Trident si concentra su un passaggio cruciale: dalla raccomandazione all’intervento dell’AI. Un compito più circoscritto, svolto in condizioni controllate, permette di studiare questo confine senza dover ricostruire un’intera cabina di pilotaggio.
Mettere alla prova l’AI sia quando agisce correttamente sia quando sbaglia permette di esaminare il riconoscimento degli errori, il rifiuto di azioni inappropriate, la reversibilità e il recupero del controllo. È una direzione di ricerca, non una dichiarazione di sicurezza operativa dimostrata.
Il confine che conta
01L’AI raccomandaPosso capire perché?
↓
02L’AI intervienePosso contestarlo?
↓
03Il sistema sbagliaPosso riprendere il controllo?
Il potere decisionale della persona deve restare effettivo anche nell’incertezza e nell’errore.
Un invito a immaginare.Creatività · Immaginazione · Autorialità
Ten Minutes
Beyond Time
Anche la libertà di immaginare è una forma di autonomia.
I progetti creativi di Marco aggiungono un’altra dimensione a questo percorso. Ten Minutes Beyond Time entra nella riflessione su ciò che le persone possono immaginare, esplorare e rendere concreto con l’AI.
Il legame con Human Agency AI riguarda l’essere autori: come può lo scambio con una macchina aprire nuove possibilità, mentre la persona continua a scegliere la direzione, il significato e ciò che merita di essere conservato?
Il contributo umano va oltre la richiesta iniziale. Sono l’attenzione, il giudizio e la voce personale a dare forma al lavoro.
01Relazione
Progetto Luna
Una conversazione che lascia spazio alla persona.
Esplorare l’AI come presenza di supporto per le persone anziane, attraverso il dialogo, la memoria, l’orientamento nella vita quotidiana e la continuità della relazione.
Il legame con la persona +
La domanda guida è se questo sostegno aiuti la persona a restare partecipe della propria vita e delle proprie relazioni. La cura comincia dall’ascolto dei bisogni reali e dal rispetto di quanto aiuto ciascuno desidera.
02Espressione
Progetto Logos
Più modi per esprimerti. Una voce che resta tua.
Esplorare la comunicazione assistita per persone con difficoltà motorie e comunicative, sostenendo la possibilità di esprimersi con maggiore continuità, autonomia e fiducia.
Il legame con la persona +
L’assistenza deve lasciare spazio al significato e alle scelte della persona. La sfida progettuale è sostenere l’espressione preservando il diritto di decidere che cosa dire, quando dirlo e a chi.
03Azione responsabile
Progetto Galileo
Un’iniziativa utile. Confini umani chiari.
Un laboratorio per sistemi di AI capaci di agire in sicurezza: sostenere l’azione umana entro confini chiari di consenso, controllo e verifica.
Il legame con la persona +
Quando i sistemi diventano capaci di agire, autorizzazione e verifica diventano questioni concrete di progettazione. Che cosa può fare il sistema, che cosa deve spiegare e quando deve restituire la decisione alla persona?
Sono esplorazioni, prototipi e progetti in evoluzione. Li unisce lo scopo di rafforzare la capacità di comunicare, scegliere, comprendere, creare e partecipare.
03 / Come lavoriamo
Partire dalla persona.
Costruire da lì.
Uno studio contemporaneo di ricerca, divulgazione e progettazione. Pensiero e pratica si alimentano a vicenda: le idee diventano più utili quando incontrano la realtà della vita di qualcuno.
- 01
Ascoltare prima di progettare.
Partire dai bisogni reali, dalle priorità della persona e dal contesto in cui un aiuto potrebbe fare la differenza.
- 02
Rendere la scelta effettiva.
Integrare nell’esperienza il consenso, la comprensione e la possibilità di dissentire. Tenere al centro dignità e controllo.
- 03
Sperimentare con cura.
Lavorare con piccoli prototipi concreti. Esaminare ciò che accade quando la tecnologia non funziona come dovrebbe con la stessa attenzione riservata ai suoi successi.
- 04
Chiedersi che cosa guadagna la persona.
Più voce? Più fiducia? Più comprensione? Più spazio per agire? Sono questi i risultati che danno senso al lavoro.
Una convinzione che attraversa tutto il percorso
Non conta soltanto
ciò che l’AI sa fare.
Conta ciò che le persone
possono continuare a fare,
e imparare a fare, insieme all’AI.
C’è un rischio silenzioso nell’abituarsi a sistemi che parlano, scelgono e agiscono per noi: partecipare sempre meno. Human Agency AI esplora un’altra direzione, capace di restituire possibilità, relazione, voce e capacità di agire.
04 / La persona dietro il progetto
Marco
Barbesta.
Sviluppatore di progetti di AI.
Relatore. Mentore.
Italia · Europa · Stati UnitiUn percorso tra impresa, formazione, comunicazione e responsabilità sociale. Un interesse costante per il significato della tecnologia nella vita delle persone.
Human Agency AI nasce dall’esperienza internazionale di Marco e dal suo dialogo con docenti universitari, professionisti e organizzazioni impegnati nella formazione, nella cura, nella disabilità e nell’innovazione responsabile. Insegna all’Università degli Adulti e Anziani di Cortina d’Ampezzo.
«L’intelligenza artificiale ha valore quando aiuta le persone a comunicare meglio, a compiere scelte più consapevoli, a preservare la propria autonomia e a partecipare più pienamente alla vita sociale.»Marco Barbesta
Il suo lavoro unisce mentoring e dialogo pubblico a sperimentazioni concrete nella comunicazione assistita, nel sostegno alle persone anziane, nei sistemi di AI capaci di agire in sicurezza e nella creatività.
05 / Idee da condividere
Una conversazione
più ampia.
L’AI riguarda tutti noi. Il suo posto nella nostra vita merita un confronto attento, radicato nell’esperienza e sensibile alle persone che ne vivono le conseguenze.
Riflessioni
Brevi saggi, appunti e conversazioni su linguaggio, fiducia, responsabilità, autonomia, cura, memoria, creatività e presenza umana. Uno spazio per porre domande migliori sulle conseguenze dell’AI nella vita quotidiana.
Imparare insieme
Incontri pubblici, lezioni, seminari, laboratori e percorsi di alfabetizzazione all’AI. Esplorare ciò che la tecnologia può offrire, ciò che richiede attenzione e come avvicinarla con curiosità e discernimento.
Collaborazioni
Dialogo con scuole, università, associazioni, gruppi culturali, comunità locali e professionisti. Esplorazione di piccoli prototipi che partono da bisogni umani reali.